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mercoledì 8 luglio 2020
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UNA VIA A LENTA (Vercelli) INTESTATA A CASTELLANETA

UNA VIA A LENTA (Vercelli) INTESTATA A CASTELLANETA

È stata decisamente una bella esperienza quella che, insieme a Vito Sicuro e a Mimmo Perrone, ho vissuto il 21 settembre scorso a Lenta, cittadina in provincia di Vercelli, dove non si coltiva solo riso. È stata ricordata, anche, in alcune trasmissioni televisive per essere il grande deposito all’aperto di carcasse di migliaia di carrarmati e di autocarri militari. Lenta è un piccolo borgo con precedenti storici interessanti, illustratici dottamente da un rappresentante dell’Associazione Culturale del posto.

Lenta è un borgo piacevole il cui sindaco è PINO RIZZI, nativo di Castellaneta ma formatosi, lavorativamente, da quelle parti. Pino conserva intatte le nostre abitudini e il nostro dialetto. È dotato di una forza e di un entusiasmo travolgente e coinvolgente. Abbiamo verificato quanto alti siano il gradimento e la simpatia di cui gode nel suo paese e nel circondario (alla inaugurazione delle nuove strade erano presenti nove sindaci, il prefetto, il presidente della Provincia e comandanti di forze armate).

Pino Rizzi non ha perso per niente l’amore per il paese natio tanto che ha voluto fortemente intestare una via di Lenta a Castellaneta: una mossa necessaria per chiederne il gemellaggio.

Abbiamo constatato la grande gentilezza, disponibilità e cortesia di quanti, di Lenta, abbiamo avuto modo di conoscere a cominciare dal vice sindaco, dottor Roberto Cremante e dalla presidente della Pro Loco locale, signora Maddalena Picco.

Fu il dottor, Cosimo Putignano, lo scorso anno presidente della Pro Loco, ad avviare (io molto scettico) i rapporti con gli amici della Pro Loco e del Comune di Lenta, in visita da noi. Grazie agli incontri sviluppati da Putignano siamo stati chiamati (siamo stati onorati e orgogliosi) ad essere testimoni a Lenta della dedica a Castellaneta della nuova via.

Continuo ad essere scettico, però, sulla possibilità di un gemellaggio fra le due città. Le opportunità per scambi convenienti culturali, turistici ed economici ce ne sarebbero. Però …

Tommaso Valente